"Uomini E Topi", un capolavoro senza tempo

Aggiornamento: 31 gen 2021

" Ho visto centinaia di uomini passare per le strade e nei ranch, con i loro fagotti sulla schiena e le stesse bugie nelle loro teste. Ne ho visti centinaia. Vengono e quando il lavoro è finito, se ne vanno; e ognuno di loro ha il suo pezzo di terra nella sua testa. Ma non ce n’è uno che riesca a trovarla. È come il paradiso."

( J.Steinbeck)


Copertina illustrata da Rebecca Dautremer, edita da Bompiani.
Copertina illustrata da Rebecca Dautremer.

Il romanzo, pubblicato a Londra nel 1937 e vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1962, è una storia violenta e tragica dell’America degli anni 30 narrata da due girovaghi che lavorano senza una fissa dimora, raccontando in chiave simbolica il problema dell’emigrazione dell’Ovest degli anni successivi alla Depressione.


I due protagonisti sono Lennie Small e George Milton, la classica coppia definita come “il braccio e la mente”.


Lennie, “il braccio”, è un uomo affetto da un ritardo mentale che lo fa ragionare come un bambino, ma dotato di una forza incredibile che lo rende un grande lavoratore.


George, la “testa”, è un uomo estremamente razionale e di piccola statura, che ha il compito di badare al suo compagno e di realizzare il suo sogno, quello di possedere una fattoria personale, che permetterebbe loro di avere un luogo dove poter vivere liberamente, senza sottostare ad alcun capo.


Tra i due spesso si vengono a creare scontri verbali, nei quali George rivanga sul come sarebbe più semplice la sua vita senza Lennie, dato l’impegno che comporta avere un compagno che ha il corpo di un gigante ma che pensa un bambino, però dal quale non riesce a staccarsi a causa dell’affetto che li lega.


“È un bravo ragazzo,” disse Slim. “Un ragazzo non ha bisogno dell’intelligenza per essere bravo: a volte mi sembra che l’intelligenza fa il contrario. Prendi uno davvero sveglio, è difficile che sia una brava persona.”

Ci sono alcuni punti in particolare che ho apprezzato, come l’atmosfera immobile e surreale che si viene a creare attorno alle figure dei protagonisti, che quando dialogano sembrano fermare il tempo e creare un muro tra loro ed il mondo.


Anche il ritmo, estremamente incalzante e con una forte prevalenza di dialoghi, tecnica tipica della narrativa americana, che ci tiene col fiato sospeso e ci fa vivere in prima persona i colpi di scena presenti nel libro, emotivi e tragici;


Molto accurata anche la caratterizzazione dei personaggi che incontriamo in questo viaggio, nonostante non si parli approfonditamente della storia di ognuno, che impariamo a conoscere andando sempre più a fondo nel racconto, apprezzando in pochi dialoghi i loro punti di forza e quelli deboli.


Il rischio che può incorrere in romanzi così brevi e pieni di dialoghi è che non si racconti mai abbastanza a fondo tutto ciò che è necessario raccontare.


Al contrario in questa storia, complice la bravura dell’autore, emergono i lati più profondi e sensibili dell’essere umano, costretto ad affrontare scelte (per involontarietà, necessità o qualsivoglia motivo) che lo porteranno a vivere la propria esistenza in maniera diversa ed a far emergere profonde verità.


Lettura necessaria e consigliata di un capolavoro eterno, che vi trasporterà in una realtà sociale che non fa più parte dei giorni nostri ma che vi farà scavare a fondo nell’animo umano.


Voto 5/5.

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